27-01-2018
La Croce Rossa Italiana condivide i principi di umanità, imparzialità e neutralità con il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa che, raccogliendo ben 190 movimenti nazionali, costituisce una rete internazionale necessaria a coordinare e "globalizzare" i soccorsi, per far sì che promuovano «la comprensione reciproca, l`amicizia, la cooperazione e la pace duratura tra i popoli». Papa Francesco
Una bellissima natività in versione invernale per la Cri
Il ricavato sarà utilizzato in favore delle famiglie bisognose e per l’acquisto di un mezzo per il trasporto infermi
testo:
Si è alzato il sipario sul presepe storico di piazza Sant'Antonio realizzato da un gruppo di volenterosi uomini della Croce Rossa di Morbegno.
Quest'anno una natività con un’ambientazione invernale e tradizionale, con qualche dettaglio di estro e creatività accurata, come l’attenzione all’ambiente, all’acqua come grande forma di energia, con cascate e dighe, la passerella di legno tra due monti e molto altro. Tutto da scoprire visitando il presepe.
«Ringrazio sentitamente gli amici che ogni anno con molto impegno e dedizione realizzano il presepe - ha riferito il presidente della Croce Rossa di Morbegno, Stefano Ciapponi -. Un'iniziativa che è garanzia di presenza e tradizione nella città. Un lavoro lungo e faticoso che ogni anno radica sempre di più il Comitato locale di Croce Rossa al territorio. Da pochi giorni abbiamo ottenuto anche la certificazione 18001 per la gestione sicurezza e salute sul lavoro. Un risultato importante, non un traguardo ma lo stimolo per continuare ad operare al meglio delle nostre capacità».
E prosegue: «Quest’anno il ricavato delle offerte per il presepe verrà suddiviso a favore di due iniziative. La prima, un progetto con Pro Valtellina di raccolta fondi per le famiglie bisognose del mandamento. Il secondo, l’acquisto di una vettura 4x4 per il trasporto delle persone inferme o emodializzate. Ribadisco il ringraziamento per i volontari che ogni anno ci consegnano puntuali un bellissimo presepe e agli enti che ci hanno sostenuto, come la Fondazione Mattei e alcuni tra artigiani e professionisti. Sentiti i richiami alla cultura ambientale e alla natura del presepe».
Il gruppo del presepe Cri è coordinato da Giuseppe Rivolta, mentre la direzioni artistica e l’estro sono di Piero Del Barba. «Ma tutti i componenti del gruppo sono fondamentali. Ognuno ha il suo compito e la sua specialità» riferiscono.
Con il presepe della Croce Rossa di giovedì, le due inaugurazioni del fine settimana scorso, quello della Pro Loco nei giardini della biblioteca e quello al lavatoio di via Margna degli Amici di via Faedo/Venosta/Margna, e le numerose di venerdì anche il percorso lungo le undici natività a Morbegno, organizzato dalla Pro Loco, può entrare nel vivo e mostrare i meglio di sè.
dns
La mamma: «Grazie al corso della Cri ho salvato la vita al mio bambino»
«Grazie a una semplice manovra ho salvato il mio bambino». A raccontarlo è Fabrizia Pantiri, giovane mamma di Virginia, quattro anni e mezzo, e di Filippo di uno e mezzo.
«Non credevo potesse succedere a me e invece nel luglio scorso il mio bimbo, di quasi un anno, ha rischiato di soffocare con un pezzo di carota bollita - spiega -. Fortunatamente alcuni mesi prima una mia amica mi aveva portato a una serata organizzata dalla Croce Rossa di Morbegno, ad Ardenno, dove insegnavano le manovre di disostruzione pediatrica. Li ringrazierò per sempre. Con i loro insegnamenti in pochi secondi ho capito il problema e sono riuscita a disostruire le vie aeree di Filippo. Senza quell'incontro non avrei saputo come comportarmi».
«Mi trovavo di fronte a lui e gli stavo dando piccoli pezzi di bistecca - ricorda -. E come già era successo prima si stava mangiando da solo un pezzo di carota bollita. Non mi sono accorta di quanta ne avesse ingerita di seguito, ma ad un tratto ho visto che non riusciva più ad emettere alcun suono. Mi fissava spaventato e in brevissimo è diventato paonazzo e si è portato le manine al collo. Ho capito subito che non riusciva a tossire e respirare, proprio come gli istruttori della Cri ci avevano spiegato quella sera di qualche mese prima. Onestamente non credo di avere eseguito la manovra che mi avevano spiegato perfettamente, ma d'istinto ho subito appoggiato il mio piccolo sul ginocchio e gli ho dato i cinque colpi interscapolari facendo attenzione a non colpire la sua testa. Al quinto Filippo è riuscito a sputare un gran pezzo di carota, e ha finalmente cominciato a tossire da solo e si è liberato di altri due pezzettini. Il tutto si è risolto in un grande pianto di Filippo, che certo si è spaventato».
E prosegue: «Ringrazio di cuore chi quella sera di alcuni mesi mi ha spiegato le manovre che mi avrebbero aiutato a salvare il mio piccolo. Persone ottimiste e fiduciose che hanno fatto sembrare ai partecipanti il tutto semplice e possibile, spiegando e dimostrando ogni gesto. Io in quell'ottica senza troppa paura ho aiutato il mio bambino. Ad oggi, quando ripenso a quanto accaduto, mi rendo conto della fortuna di aver frequentato quel corso della Croce Rossa pochi mesi prima. Non si pensa mai che possa succedere a noi e si sottovalutano certi rischi. Prima della lezione non conoscevo queste manovre, ora consiglio di fare il corso a tutti. Sono davvero semplici gesti che possono salvare la vita dei nostri bambini. Ho coinvolto persino i nonni, a cui ho spiegato brevemente le manovre da fare. E' importante sapere come agire nel malaugurato istante nel quale ci dovessimo trovare in quella situazione».
dns
Ardenno, ambulanza posizionata a monte dell’interruzione
Chiusa una strada per una mattinata, un’ambulanza viene posizionata a monte dell’interruzione per garantire i soccorsi in tempi rapidi. E’ la strada che raggiunge la frazione di Gaggio, nel territorio di Ardenno, in località Motta. Privati stanno costruendo un immobile e per il posizionamento di pannelli prefabbricati hanno chiesto l’interruzione della strada dalle 9 alle 13 di ieri, venerdì. Per garantire però l’arrivo dei mezzi di soccorso in caso di urgenza in un tempo consono è stato deciso l’invio di un’ambulanza della Croce Rossa di Morbegno a monte dell’interruzione. Sono circa 40 le persone che abitano nella zona soprastante. «Abbiamo posizionato sulla strada, sopra la località dei lavori, un mezzo di soccorso con l’autista - spiega il presidente del Comitato di Morbegno Stefano Ciapponi -. In caso d’intervento si procederà al trasbordo del personale dall’ambulanza che arriverà fino all’interruzione all’altra lì posizionata. E’ uno dei servizi che garantiamo e che testimoniano attenzione al territorio». Episodi simili si sono verificati anche in passato, ad esempio quando Albaredo era stato isolato alcuni giorni per il cedimento di un muro portante della strada e durante i lavori al nuovo ponte in Val di Pai in Valgerola.
dns
«Ho capito l’importanza di saper salvare una vita»
Ho avuto paura. Mai così tanta. Ho visto mio padre accasciarsi a terra e perdere i sensi. Non respirava più. Ho urlato. E ho chiamato il 112. L’estraneo dall’altra parte del telefono mi ha fatto alcune domande. Respira? E’ caduto? Età? Confuso ho risposto. Quell’estraneo mi ha rassicurato, i mezzi di soccorso stavano arrivando. Poi mi ha detto: “Te la senti di iniziare ad aiutarlo tu?” Non ho capito cosa intendesse ma l’ho ascoltato. “Inginocchiati di fianco a lui. Metti le tue mani una sopra l’altra e inizia a comprimergli il centro del torace a questa velocità”. E ha iniziato a contare. Ho seguito le sue istruzioni, ho continuato a fare quello che mi diceva nonostante la gravità della situazione. Senza rendermi conto del tempo sono arrivati i soccorsi. Mi sono spostato, ho lasciato fare a loro e poco minuti dopo mio padre ha ripreso i sensi».
E prosegue: «Mentre i sanitari lo stabilizzavano in ambulanza è come se mi fossi svegliato. Ho realizzato la situazione. Non avevo mai visto nemmeno nei film praticare il massaggio cardiaco, non me ne ero mai interessato. Ho avuto paura di avergli fatto del male con le manovre. Sono scoppiato in lacrime, poi il medico è sceso dall’ambulanza e guardandomi mi ha detto: “E’ vivo grazie a te”».
Uno scenario purtroppo fin troppo frequente nella vita quotidiana. Una situazione nella quale tutti ci possiamo trovare. Una dinamica con un lieto fine di questo genere è spesso troppo rara. Il tempo d’intervento è fondamentale. Saper come comportarsi subito è importantissimo. Salva la vita.
E’ quello che hanno imparato a fare i componenti della Croce Rossa e che tutti possono e dovrebbero saper fare.
Con quest’obiettivo la Croce Rossa di Morbegno e Sondrio venerdì 15 settembre propone due serate di presentazione del prossimo corso per diventare volontari (a Chiavenna nella sede della Banca Credito Valtellinese e a Morbegno nella Banca Popolare di Sondrio, alle 20.45).
«Croce Rossa» non significa solo soccorso sanitario primario, ma anche attività dei giovani; trasferimenti ospedalieri; raccolte fondi; supporto sanitario agli eventi sportivi e aggregativi; aiuto ai bisognosi; formazione per il primo soccorso a popolazione e imprese; disostruzione pediatrica; trasporto e assistenza a dializzati e anziani. Sono le principali attività svolte. Tutto questo grazie all’impegno e alla disponibilità dei membri dell’associazione. Un gruppo eterogeneo di persone che spinte dalle più svariate motivazioni si trovano insieme nel perseguire lo stesso obiettivo. «Non serve nulla, se non passione, impegno, costanza, determinazione e voglia di essere utili alla società - riferisce il presidente del Comitato di Morbegno Stefano Ciapponi -. Il nostro gruppo vuol essere punto di riferimento e di supporto per l’intero territorio».